Società Metropolitana Acque Torino S.p.A.

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OBBLIGO di AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE per gli scarichi in fognatura di ACQUE REFLUE INDUSTRIALI

un donatore moltiplica la vita

•Impianto di depurazione di Castiglione T.se
Autorizzazione allo scarico rilasciata dalla Provincia di Torino
n. 359-20659/2011 del 08/06/2011

AVVISO ALL'UTENZA

BONUS per la bolletta dell'acqua


Cersa
Gruppo SMAT

Frequently Asked Questions
La risposta alle Vostre domande più frequenti

L’acqua del rubinetto può essere tranquillamente bevuta?

L’acqua distribuita dalla SMAT può essere bevuta con assoluta tranquillità, essendo costantemente conforme ai requisiti della legislazione vigente in materia di caratteristiche di qualità dell’acqua destinata al consumo umano.

Tale conformità è continuamente controllata sia dai nostri laboratori interni accreditati dal competente organismo nazionale, sia dalle strutture pubbliche a ciò deputate dall’Autorità Sanitaria Locale.

Naturalmente, prima di giungere al consumatore, l’acqua passa attraverso gli impianti idraulici interni privati delle case, che è pertanto importante vengano sempre mantenuti in buono stato di uso e manutenzione ad evitare alterazioni dell’organolessi dell’acqua che sgorga dai rubinetti.

Per approfondire:
Analisi e controllo delle acque

E’ possibile ridurre la quantità di cloro presente nell’acqua?

La presenza del cloro nell’acqua erogata ha lo scopo di garantire l’igienicità del prodotto all’utente ed è costantemente monitorata in tempo reale presso gli impianti di produzione mediante strumenti automatici, che assicurano che il quantitativo di disinfettante a base di cloro immesso nell’acqua sia sempre mantenuto al valore consigliato dalla legislazione vigente (0,20 mg/litro).

I disagi organolettici, avvertiti talvolta da alcuni consumatori in misura superiore rispetto ad altri (per una maggior sensibilità soggettiva ai disinfettanti a base di cloro), possono essere eliminati semplicemente facendo scorrere l’acqua oppure tenendola in frigo prima dell’utilizzo.

Per approfondire:
Qualità e sicurezza dell’acqua

E’ possibile ridurre la durezza dell’acqua?

La durezza è una caratteristica naturale dell’acqua che deriva sostanzialmente dalla presenza in soluzione di ioni calcio e magnesio. Non vi è alcuna indicazione di conseguenze negative, nel bere acqua con una durezza medio-alta, per le persone che non necessitino di una dieta povera di questi sali. Anzi, alcuni studi, recentemente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, provano un’influenza positiva della durezza dell’acqua sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Coerentemente, la legislazione europea (Direttiva 98/83/CE del 1998) non include questo parametro nella lista dei parametri normati per le acque destinate al consumo umano. La legislazione italiana (D. Lgs. 31/2001) non prevede un limite massimo ammissibile, ma solo un intervallo consigliato, che va da un minimo di 15°F a un massimo di 50°F., limiti entro i quali rientra normalmente l’acqua distribuita dalla SMAT.

Non sussistono pertanto indicazioni valide per procedere ad un trattamento per ridurre la durezza dell’acqua.

Per approfondire:
Qualità dell’acqua potabile nel tuo comune

Quanto costa il servizio idrico?

Dal 2003 le tariffe idriche sono stabilite dalla competente Autorità d’Ambito (ATO3 Torinese), in misura congrua per la copertura dei costi di gestione del servizio e degli oneri per gli investimenti necessari per il miglioramento ed il potenziamento delle reti e degli impianti.
Il costo del servizio idrico (acqua, fognatura, depurazione, quote fisse e IVA esclusa) per metro cubo di acqua fornita è un dato soggetto a variazioni anche sensibili in funzione dell’uso e dell’entità dei consumi, anche tra periodo e periodo con riferimento alla stessa utenza.
Il costo medio a livello di ATO3 Torinese (per il 2011, euro 1,33 ogni 1.000 litri di acqua approvvigionata, potabilizzata, distribuita fino all’utenza, raccolta nelle condotte fognarie e depurata prima di reimmetterla nell’ambiente) è tra i più bassi in Italia, nonostante la complessità e la garanzia dei servizi resi e l’entità degli investimenti realizzati (oltre 60 milioni di € all’anno).

Come si legge la bolletta del servizio idrico?

La bolletta della SMAT riporta sempre il nominativo e il codice dell’utente, utile per identificare il cliente in occasione di richieste di qualunque tipo, il periodo di riferimento del consumo (trimestre, quadrimestre o semestre), l’importo da pagare e la data di scadenza.

Nella seconda pagina sono riportati i dati caratteristici del contratto (volume contrattuale di riferimento, numero alloggi, matricola del contatore), i dati della lettura del contatore (data e valore predenti e attuali) ed il consumo del periodo, il dettaglio dell’importo fatturato suddiviso per servizio (acqua, fognatura e depurazione, oneri accessori) e, per l’acqua, è riportato il dettaglio per fascia tariffaria.

Alla terza pagina è allegato il bollettino di CC Postale, utile per effettuare il pagamento non solo presso gli uffici postali ma anche presso gli sportelli bancari e la cassa SMAT.

Sempre sulla terza pagina sono riportati eventuali avvisi all’utenza inerenti la gestione del servizio.

Cos’è la SMAT CARD?

La SMAT è tenuta ad addebitare sulla bolletta tutti i volumi di acqua erogati. In caso di perdite sulle tubazioni interne tali volumi possono risultare di molto superiori (anche 10-20 volte) rispetto al normale e il costo della bolletta aumenta considerevolmente (raggiungendo anche diverse migliaia di euro).
Il servizio SMAT CARD offre all’utenza una forma di tutela contro tale rischio, consentendo di:

  • beneficiare di un rimborso pari all’85% del maggior costo della bolletta (qualora una perdita sulla tubazione privata abbia determinato un consumo che supera di oltre 3/4 quello normale);
  • attivare gratuitamente un idraulico, in caso di allagamento provocato dalla rottura di una tubazione interna, per i primi interventi di emergenza.

Basandosi su un potenziale numero elevato di adesioni, il servizio viene offerto ad un costo quasi simbolico (per l’uso domestico, il costo medio varia tra gli 1,5 e gli 11,50 euro annui per famiglia).

Per approfondire:
Smat card

Chi può chiedere l’allacciamento all’acquedotto?

L’allacciamento all’acquedotto può essere chiesto dal titolare (proprietario o affittuario autorizzato dal proprietario) di un qualunque stabile in regola con le normative edilizie destinato a:

  • civile abitazione
  • esercizio commerciale o artigianale
  • comunità senza fini di lucro
  • azienda agricola o di allevamento
  • attività industriale
  • uso pubblico (edifici e servizi pubblici, fontanelle)

Come si chiede l’allacciamento all’acquedotto? Quali sono i costi?

La richiesta di allacciamento all’acquedotto può essere presentata presso gli sportelli aziendali o tramite il numero verde.
E’ richiesto il versamento di un anticipo di euro 50,00 + IVA per gli oneri di sopralluogo e l’invio di copia del permesso di costruire nonché (per le zone montane, premontane o rurali o comunque sprovviste di precisa indicazione toponomastica) dall’estratto di mappa catastale raffigurante la proprietà e la zona circostante per un raggio di 500 metri.

Alla richiesta segue un apposito sopralluogo tecnico da parte di un incaricato SMAT, in seguito al quale viene rilasciato uno specifico preventivo di costo per l’esecuzione dell’allacciamento.

Come si chiede l’allacciamento alla fognatura? Quali sono i costi?

La richiesta di allacciamento alla fognatura può essere presentata presso gli sportelli aziendali tramite il numero verde. E’ richiesto il versamento di un diritto fisso di euro 285,00 + IVA per gli oneri di istruttoria e rilascio autorizzazione.

La richiesta deve essere corredata redatta dalla seguente documentazione tecnica, redatta da un tecnico abilitato e firmata in originale:

  • planimetria della zona in scala 1:1000
  • planimetria della proprietà con indicazione della rete fognaria in scala 1:100
  • profilo longitudinale della rete fognaria in scala 1:100, completo di quote assolute, distanze, pendenze, materiali
  • indicazione dei pozzetti di ispezione e di raccolta, indicazione del confine di proprietà
  • permesso di costruire dello stabile

Una volta ottenuta l’autorizzazione SMAT, il richiedente provvede in proprio all’esecuzione dei lavori nell’osservanza di quanto disciplinato in orine all’occupazione e alla manomissione del suolo pubblico e di ogni altra norma o disposizione vigente in sede locale.