Recupero e riuso per fronteggiare le emergenze idriche

2017-10-11

Ne ha parlato Paolo Romano in un’intervista pubblicata il 10 ottobre sul portale del Sole 24 Ore, in occasione del Festival dell’Acqua

L’acqua è un bene prezioso. Oggi si utilizzano risorse pari una volta e mezzo a quelle disponibili sulla terra, basti pensare che per la produzione di una bistecca si consumano oltre 15.000 litri d’acqua. Come si preparano ad affrontare l’attuale emergenza le aziende del servizio idrico, con quali strumenti? Qual è il valore del riutilizzo e del recupero per il comparto idrico italiano?  Paolo Romano, Presidente della Commissione Acqua di Utilitalia ha risposto al giornalista Cheo Condina del Sole 24 Ore durante il Festiva dell’Acqua tenutosi a Bari. “Fino ad oggi il settore del riuso nel Servizio Idrico non è stato molto sviluppato poiché l’Italia, soprattutto del Nord e Centrale, ha sempre avuto a disposizione grandi quantitativi d’acqua e quindi non ha mai risentito del problema della scarsità idrica. I cambiamenti climatici e la siccità degli ultimi tempi stanno cambiando le cose, diventa importante la disponibilità della risorsa e le aziende iniziano a porsi come obiettivo quello del recupero idrico. Recupero che avviene per esempio utilizzando l’acqua delle dighe che, se attualmente viene impiegata solo per la produzione di energia elettrica, in futuro dovrà avere come priorità l’uso idropotabile. L’acqua depurata invece deve essere riutilizzata per usi industriali e civili anziché riscaricata nei corsi d’acqua”. “Per fare ciò – ha proseguito – si devono avere a disposizione tecnologie e impianti che sfruttino al meglio e utilizzino tutta la filiera della risorsa idrica. Il ruolo di Utilitalia è quello di spingere le proprie associate a fare della ricerca applicata un vero e proprio traino per l’innovazione tecnologica”.

http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/anche-acque-dighe-dissetare-italia/AEJbHuiC


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