Confservizi e sicurezza

2008-03-19

Un convegno per fare il punto della situazione della sicurezza sul lavoro nelle aziende dei servizi pubblici e per le imprese appaltatrici.

Nel corso degli ultimi cinque anni le principali aziende aderenti a Confservizi Piemonte e Valle d’Aosta (AMIAT, ATC, GTT, IRIDE e SMAT) non hanno registrato incidenti mortali sul lavoro. Due sono state, invece, le vittime registrate nell’ultimo biennio nelle aziende subappaltatrici.
Le cinque aziende danno lavoro a 10 mila persone e nell’ultimo quinquennio hanno speso 50 milioni di euro per la formazione ed i dispositivi individuali di sicurezza, oltre 12,3 milioni solo nel 2007.
Sono i dati emersi dal convegno organizzato dalla Confservizi a Torino, presso l’impianto di potabilizzazione della SMAT, che ha visto dibattere il tema della salute e della sicurezza del lavoro nelle utilities il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Torino, Gian Carlo Caselli, il Rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo, il Rettore dell’Università degli Studi di Torino, Ezio Pelizzetti presidenti ed amministratori delegati delle aziende dei servizi pubblici piemontesi ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato oltre 150 persone, sono stati illustrati il protocollo d’intesa per la prevenzione della sicurezza che Confservizi ha siglato con le organizzazioni sindacali e l’accordo siglato tra il sindacato d’impresa per i servizi pubblici locali, il Politecnico e l’Università di Torino finalizzato alla rilevazione di attività di ricerca e consulenza nel campo della sicurezza per infrastrutture e reti pubbliche.
Il ministro del lavoro Cesare Damiano ha valutato molto positivamente l’iniziativa ed ha inviato una nota che è stata letta ai partecipanti.

Confservizi

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