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DAL RUBINETTO ALLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

I progetti di ricerca applicata SMAT al convegno di studi dedicato all’acqua “Reflets dans l’eau”

Dall’11 al 14 settembre il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino e INFINI.TO – Planetario di Torino hanno organizzato in collaborazione con MITO Settembre Musica e con il contributo di SMAT, il convegno multidisciplinare Reflets dans l’eau.
Una serie di riflessioni in cui il tema  dell'acqua è stato affrontato da diversi punti di vista spaziando dall’arte alla letteratura, dalla musica alla scienza. SMAT ha preso parte al dibattito portando tra le riflessioni, l’esperienza del Centro Ricerche: l’Amministratore delegato Paolo Romano, ha partecipato alla giornata di incontri che si è svolta lunedì 11 settembre presso l’Aula Magna del Rettorato con l’intervento Dal rubinetto alla stazione spaziale internazionale….e altro ancora. E’ all’interno del Centro Ricerche aziendale, inaugurato il 28 novembre 2008 che si sviluppano progetti di ricerca applicata finalizzati a migliorare la gestione del servizio idrico integrato. Attualmente in fase di realizzazione ci sono 42 progetti legati a 5 ambiti di ricerca: reti acquedottistiche e fognarie, trattamento delle acque, infrastrutture, ambiente ed energia e analisi e qualità dell’acqua. Nel corso dell’intervento, Romano ha illustrato in particolare i progetti collegati allo studio della vulnerabilità ai cambiamenti climatici delle risorse idriche. “Questo studio – ha affermato l’Amministratore delegato - è determinante perché permette di fornire importanti indicazioni sul territorio in cui opera SMAT e conseguentemente ci consente di lavorare su due fronti: in primo luogo quello della prevenzione, tra cui la messa in opera di importanti infrastrutture che sono per l’area metropolitana torinese garanzia di disponibilità di acqua di qualità anche in caso di persistenti periodi di siccità. Inoltre – ha proseguito Romano - SMAT può operare sul fronte della mitigazione elaborando per esempio i Water Safety Plants con l’obiettivo di garantire la sicurezza di un sistema idropotabile, la qualità delle acque fornite e la protezione della salute dei consumatori attraverso una valutazione e gestione dei rischi integrata, estesa dalla captazione al rubinetto”.
A chiusura dell’intervento è stata richiamata la collaborazione consolidata con l’ASI, grazie alla quale SMAT è diventata dal 2008 la fornitrice ufficiale  dell’ acqua di volo, destinata agli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale. Tra i recenti “progetti spaziali” avviati presso il Centro nel 2016: PERSEO, il sistema personale di radioprotezione indossabile “a base d’acqua” per mitigare gli effetti delle radiazioni cosmiche e BIOWYSE, un sistema integrato per il controllo rapido della biocontaminazione di acque destinate a al consumo umano e di superfici umide  a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e per future missioni di esplorazione spaziale.