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SMAT al 50° Congresso Nazionale della Società d'Igiene

Quattro giorni di lavori al Centro Congressi di Torino per trattare tematiche multisettoriali

Complessità, universalità e continuità caratterizzano ormai anche le sfide della salute pubblica.
La sostenibilità dei più elevati livelli di salute possibili non può più essere attribuita solo ad incrementi della spesa sanitaria ma passa necessariamente attraverso politiche di prevenzione e di promozione del benessere, che favoriscano città sane, minimizzino le esposizioni ai fattori di rischio e, contemporaneamente, sviluppino logistiche e tessuti sociali idonei alla gestione della salute anche sociale delle migrazioni, in grado di leggere ed analizzare l’impatto delle tecnologie preventive a disposizione e capaci di affrontare le emergenze sanitarie.
Accanto alla scelta degli obiettivi strategici del servizio sanitario, nei quali l’igienista svolge un ruolo attivo, risulta dunque fondamentale il coinvolgimento degli altri professionisti della salute, utilizzando le diverse competenze per promuovere politiche condivise ed azioni concrete.
Delle più importanti sfide di sanità pubblica si è discusso nelle sessioni plenarie dando voce ai diversi “attori” che, con gli igienisti, sono impegnati verso il raggiungimento di importanti obiettivi di salute pubblica.
Paolo Romano, Presidente SMAT, è intervenuto illustrando l’impegno dell’azienda che si occupa del ciclo idrico integrato nell’area metropolitana torinese, portando il caso di studio di igiene ambientale e Torino come esempio di successo.
SMAT ha la grande responsabilità di gestire una risorsa limitata e preziosa come l'acqua. Con questa consapevolezza indirizza da sempre le sue scelte strategiche e operative verso obiettivi di responsabilità sociale e di tutela della risorsa e dell'ambiente. SMAT sviluppa le proprie politiche per garantire la qualità del servizio e del prodotto erogato e ogni anno i laboratori del Centro Ricerche SMAT eseguono oltre 880.000 analisi di cui 720.000 sulle acque potabili, controlli effettuati quotidianamente presso i centri di produzione, di trattamento e sulle reti di distribuzione e l’azienda mette a disposizione dell'utenza i dati di rilevamento ai punti di prelievo delle acque potabili.