testata smat

international version

la mappa dei toretti di torino

vai a punto acqua smat

Impianto Castiglione T.se
in evidenza

AVVISO AGLI UTENTI INDUSTRIALI Richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale per gli scarichi in fognatura di acque reflue industriali

NUOVA AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE (A.U.A) DELL'IMPIANTO DI CASTIGLIONE T.SE

AVVISO ALL'UTENZA

BONUS per la bolletta dell'acqua


Cersa

News

Ricerca, sviluppo e innovazione: opportunità per le aziende e benefici per l'ambiente

La Tavola Rotonda proposta da SMAT nel Convegno organizzato il 5 dicembre scorso nel corso della quale a2a ha anticipato l’intenzione di aderire all’accordo per la ricerca già sottoscritta da SMAT, HERA e IREN

Condotta dalla giornalista televisiva Antonella FRONTANI, la Tavola rotonda ha approfondito come le grandi aziende italiane dell’acqua affrontino il tema dell’innovazione, collegandolo con quello degli investimenti finalizzati a sviluppare la ricerca applicata ed evidenziando in questo contesto il ruolo significativo dell’Ente Regolatore dei servizi idrici.
Franco Fogacci, direttore Acqua del Gruppo Hera, ha sottolineato come, in risposta al mondo che sta cambiando velocità, debba cambiare la mente delle persone e “per questo lavoriamo molto sulla formazione. Tutte le attività vengono affrontate in maniera circolare per risparmiare qualunque risorsa, sia acqua, energia o lavoro”.
Anche Enrico Pochettino, Direttore Innovazione Gruppo Iren, ha commentato il valore strategico dell’innovazione: “Iren ha attivato una serie di strumenti all’interno del Piano Industriale, al di fuori dei singoli settori, in modo da evidenziare i gap ed arrivare pronti quando gli scenari si manifesteranno”.
Egidio Dansero, Green Officer per la Sostenibilità Ambientale, in rappresentanza dell’Università di Torino, ha messo in luce il ruolo dell’università che, oltre ad essere comunità che fa ricerca e formazione, è attore sul territorio.
Paolo Romano, Presidente del Gruppo SMAT, nell’evidenziare come soltanto fino ad una decina d’anni fa nelle aziende presenti non vi fosse un’organizzazione strutturata per le attività di ricerca, ha posto l’accento sulla durata media dei progetti: “Fino a qualche anno fa la ricerca volta all’innovazione aveva una prospettiva di 6 mesi, mentre oggi è di più ampio respiro e può prevedere anche fino a 4 anni di attività, per questo è necessario che il nostro management sia il regista per queste ricerche”. “La ricerca applicata ha obiettivi anche economici e deve vederci coinvolti in prima persona sulle scelte”. “Lo Sforzo delle aziende – ha concluso Romano – deve tendere alla realizzazione di una piattaforma comune che consenta il coinvolgimento anche di realtà più piccole”.
Significativa la presenza di Francesco Profumo nella nuova veste di Presidente della Compagnia di San Paolo. Profumo che, prima solo con SMAT, come Rettore del Politecnico di Torino, e poi alla guida di Iren, con SMAT ed HERA,  aveva condiviso inizialmente la collaborazione con l’azienda torinese e poi il primo accordo in Italia per unire le forze delle tre grandi utilities intorno ai temi della ricerca applicata. L’obiettivo delle tre Aziende è anche quello di creare collaborazioni con altri soggetti, quali Atenei, Enti di Ricerca e mondo imprenditoriale.
L’intervento di Francesco Profumo ha rimarcato il ruolo fondamentale della Compagnia di San Paolo in un momento difficile come quello attuale, “un ruolo che ci vede come agenti e non agenzie di sviluppo sul territorio, non bancomat ma utili per valorizzare i progetti, in quanto attivatori di efficacia, per misurare l’impatto di ciascun euro investito”.
Giovanni Valotti, nella doppia veste di Presidente di Utilitalia e del Gruppo a2a, ha evidenziato come sia finito il tempo in cui ciascuno lavora nel proprio laboratorio, “è necessario – ha affermato - un salto strutturale nella ricerca, per favorire lo sviluppo del settore e uniformare il più possibile il comparto che, allo stato attuale, si presenta drammaticamente differente e necessita di investimenti. L’80% degli investimenti è realizzato dal 10% delle realtà, per la ripartizione degli investimenti un ruolo fondamentale avrà l’attività di regolazione”. Come Presidente a2a ha invece annunciato la volontà di aderire al network della ricerca.
La conclusione dei lavori è stata affidata a Lorenzo Bardelli, Direttore sistema idrico AEEGSI che, oltre ai provvedimenti sul bonus idrico, ha definito come fondamentali per il settore “la ripartizione dei criteri di costo con impatto diretto sull’utenza finale e l’introduzione della qualità tecnica; quest’ultima richiederà il massimo sforzo per integrare l’approccio originario e definire sistemi di priorità nella programmazione d’ambito introducendo un sistema di valutazione con premi e penalità ed incentivi per indirizzare l’attività di ricerca, che non possiamo che guardare con estremo favore”.