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Seminario formativo per riflettere sull'insufficienza delle risorse idriche tra le iniziative della Giornata Mondiale dell'Acqua

L’appuntamento è stato organizzato da Politecnico di Torino, Regione Piemonte e Associazione Idrotecnica Italiana

Si è svolto giovedì 22 marzo, dalle 8.30 alle 18, presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino il seminario “Scarsità della Risorsa Idrica e Cambiamenti climatici: invasi per lo stoccaggio delle acque a prevalente uso agricolo”.
Scopo del seminario promuovere il dialogo tra gli addetti ai lavori per trovare soluzioni alla carenza d’acqua in seguito alle recenti variazioni climatiche, esaminando in particolare la questione degli invasi.
Paolo Romano, Presidente SMAT ha posto l’attenzione sulla priorità idropotabile della risorsa illustrando alcune delle soluzioni adottate dall’azienda per far fronte agli impatti che i cambiamenti climatici hanno sulla disponibilità di acqua a livello quantitativo e quantitativo, in particolare sulle fonti montane del territorio gestito da SMAT.  “A causa della grande siccità, l’estate del 2017 – ha affermato Romano - ci ha visti impegnati in 63 comuni della Valle di Susa. Abbiamo fatto fronte all’emergenza con interventi ad integrazione dei serbatoi che hanno comportato un costo aggiuntivo di 1,2 milioni di euro. È quindi necessario – ha proseguito - intervenire strutturalmente con opere come l’Acquedotto della Valle di Susa e quello della Valle Orco”.
Per garantire disponibilità d’acqua in periodi di siccità SMAT sta inoltre lavorando in collaborazione con il Cnr ad uno studio di prevenzione che interesserà 9 sottobacini idrografici, che analizzerà l’impatto climatico sulle risorse idriche sotterranee usate per scopi idropotabili.