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Dichiarazione degli Enti Locali sull'acqua in occasione del IV Forum Mondiale dell'Acqua

Approvata a Città del Messico il 21 marzo 2006

1. Noi, Sindaci e Rappresentanze Elettive Locali del mondo, riuniti occasione del IV Forum Mondiale dell’Acqua di Città del Messico dal 16 al 22 marzo 2006, consapevoli della responsabilità in capo alle autorità locali in materia di acqua potabile e di raccolta e trattamento dei reflui, ribadiamo i seguenti principi:

1.1 l’acqua dolce è una risorsa limitata e vulnerabile, indispensabile alla vita, allo sviluppo ed all’ambiente, è un bene comune ed un patrimonio dell’umanità;
1.2 tutti gli esseri umani hanno il diritto all’accesso all’acqua in quantità e qualità sufficienti per il soddisfacimento delle loro necessità essenziali, così come l’accesso alla raccolta e trattamento dei reflui, elemento decisivo per la salute la tutela degli ecosistemi;
1.3 Il diritto all’acqua di ciascun individuo ed il suo utilizzo devono esercitarsi nel rispetto delle necessità delle generazioni presenti e future;
1.4 Le donne ricoprono un ruolo fondamentale per lo sviluppo, in particolare, nell’approvvigionamento, gestione e conservazione dell’acqua;

e constatiamo che

1.5 Lo stato della risorsa, sia in quantità sia in qualità è significativamente peggiorata a causa di comportamenti individuali e collettivi contrari ad una gestione sostenibile delle risorse naturali;

1.6 Una persona su quattro non può accedere all’acqua in quantità e qualità sufficienti ed una su due non dispone di un adeguato sistema di raccolta e trattamento dei reflui. Le malattie correlate al consumo di acqua insalubre sono la principale causa di mortalità infantile nel mondo;

1.7 L’incremento dell’urbanizzazione, l’aumento dei luoghi di vita insalubri (tuguri, favelas, ecc.), la desertificazione e l’aumento dei fenomeni siccitosi così come le inondazioni ed i cicloni che trovano la loro origine nei cambiamenti climatici, hanno un effetto diretto sulla qualità e la quantità di acqua disponibile.

2. Noi Sindaci e Rappresentanze Elettive locali, riconosciamo che:

2.1 Gli obiettivi di sviluppo del Millennio – Millennium Development Goals delle Nazioni Unite che propongono di ridurre alla metà entro il 2015 la percentuale di popolazione che non ha in maniera durevole accesso all’acqua potabile, coinvolgono direttamente tutte le autorità locali;

2.2 I governi locali ricoprono un ruolo fondamentale nella gestione della risorsa idrica e nell’organizzazione dei servizi pubblici idrici. Il loro ruolo deve essere riconosciuto e rafforzato. I governi locali devono poter scegliere liberamente fra differenti modelli di gestione;

2.3 La gestione equa della risorsa idrica richiede un approccio integrato e la condivisione delle responsabilità tra i diversi livelli di governo. Essa deve essere fondata sul principio della gestione territoriale integrata per bacini idrografici;

2.4 La valorizzazione e la gestione dell’acqua devono avere un carattere partecipativo e coinvolgere gli utenti, i pianificatori e le persone responsabili delle decisioni ad ogni livello, le rappresentanze elettive locali al fine di assicurare una stretta connessione con i cittadini e gli attori di ogni livello.

3. Noi Sindaci e Rappresentanze Elettive locali assumiamo l’impegno a:

3.1 Sviluppare politiche per raggiungere gli obiettivi del Millennio (MDG) al fine di ridurre della metà entro il 2015 la percentuale di popolazione che non dispone in maniera durevole di accesso all’acqua potabile;

3.2 Assicurare, all’interno del nostro territorio e secondo le nostre proprie competenze, la gestione dei servizi idrici di acquedotto e di raccolta e trattamento delle acque reflue in quantità qualità e continuità sufficienti, ad un prezzo sostenibile ed equo;

3.3 Assicurare la gestione della risorsa idrica in maniera razionale, durevole ed integrata al fine di prevenire l’inquinamento delle acque;

3.4 Sviluppare campagne di sensibilizzazione destinate ai cittadini ed agli utilizzatori sulle problematiche mondiali e locali connesse alla gestione della risorsa idrica e promuovere il coinvolgimento attivo dei cittadini nella definizione delle politiche idriche a livello locale in forma democratica e partecipativa;

3.5 Promuovere la cooperazione tra governi locali, reti fra città, con il supporto dell’organizzazione mondiale di Città e Governi Locali Riuniti, così come dei governi nazionali, delle organizzazioni internazionali, delle ONG, dei sindacati, delle associazioni professionali e del settore privato nonchè apportare le nostre competenze tecniche e le nostre risorse finanziarie al fine di consentire a tutti l’accesso all’acqua potabile, alla raccolta ed al trattamento delle acque reflue;

3.6 Rendere disponibili, ove ciò sia possibile, fondi – inclusi quelli derivanti da tariffa – al fine di destinarli ad azioni di cooperazione solidale decentrata, equa, trasparente e di lunga durata per ridurre la poverta’ urbana e l’esclusione delle aree rurali;

3.7 Migliorare e far progredire gli scambi in materia di organizzazione, raccolta di dati, acquisizione di competenze, tecnologie, metodi e strumenti per la corretta gestione delle acque e supportare in particolare gli sforzi fatti dalle organizzazioni internazionali per realizzare un sistema per valutare i progressi fatti nel raggiungimento degli Obiettivi del Millennio.

4. Noi Sindaci e Rappresentanze Elettive locali, chiediamo ai governi nazionali, alle organizzazioni regionali ed internazionali ed alle Nazioni Unite di:

4.1 Riconoscere il ruolo fondamentale dei governi locali nella protezione e nella gestione sostenibile dell’acqua e nell’organizzazione di servizi idrici pubblici equi e trasparenti;

4.2 Incoraggiare la decentralizzazione e la devoluzione sviluppando un’attiva sussidiarietà per garantire un servizio vicino al cittadino basato sulla stretta collaborazione fra tutti i livelli di governo;

4.3 Aumentare i finanziamenti per le infrastrutture dei servizi idrici locali al fine di soddisfare soprattutto le necessità delle popolazioni meno abbienti le quali non hanno accesso all’acqua ed alla raccolta e trattamento dei reflui;

4.4 Assicurare il coinvolgimento sistematico e reale dei governi locali nelle decisioni strategiche in materia di gestione della risorsa idrica ed il loro ruolo nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio;

4.5 Contribuire al rafforzamento delle capacità dei governi locali per migliorare il livello di approvvigionamento di acqua e di servizi di raccolta e trattamento dei reflui;

4.6 Supportare la cooperazione internazionale tra i governi locali al fine di ampliare le loro rispettive capacità tecniche, umane e finanziarie soprattutto nei paesi in via di sviluppo e favorire la diffusione di best practice e di scambi di esperienza;

4.7 Garantire, in accordo con i governi locali, un gestione integrata, durevole ed equa dei corpi idrici transfroltalieri;

4.8 Consentire ai governi locali e regionali che lo desiderino di devolvere una parte della tariffa percepita dagli utenti per azioni di cooperazione con i propri omologhi dei paesi in via di sviluppo;

4.9 Accelerare la realizzazione degli impegni assunti in materia di accesso all’acqua, alla raccolta ed al trattamento dei reflui, di lotta contro la povertà ed aumentare il livello del sostegno pubblico nazionale ed internazionale allo sviluppo per il raggiungimento degli obiettivi annunciati nel piano di azione di Johannesburg e di quelli di sviluppo del Millennio (MDG);

4.10 Preservare i principali equilibri ecologici soprattutto attraverso i concreti impegni sottoscritti dagli Stati per il rispetto di quanto stabilito dalla Convenzione sui cambiamenti climatici.