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Un piano di tutela delle acque della Regione Piemonte

Il Consiglio Regionale del Piemonte, nella seduta del 13 marzo 2007, ha approvato il Piano di tutela delle acque.

Il Piano di Tutela delle Acque (PTA) approvato dal Consiglio Regionale del Piemonte è frutto di oltre tre anni di approfonditi studi e attente indagini sul contesto territoriale e socio-economico sul quale andranno ad incidere le nuove misure di governo e rappresenta il risultato dei contributi di alto livello tecnico e scientifico forniti da qualificate società di ingegneria, dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale, nonché dall’Università e dal Politecnico di Torino, coordinati dalla Direzione regionale Pianificazione delle Risorse Idriche.
Agli studi ed alle indagini per la predisposizione del Piano ha contribuito anche l’ATI costituita da Hydrodata, Consorzio Intecno Dhi, C. Lotti e Associati e Risorse Idriche, società del gruppo SMAT.
Il provvedimento definisce gli interventi per mezzo dei quali conseguire gli obiettivi generali di qualità dei corpi idrici e, più in generale, alla protezione dell’intero sistema idrico superficiale e sotterraneo, così come individuati dal d.lgs. 152/1999.
Esso si ispira inoltre alle Linee Guida enunciate dalla Commissione europea per la costruzione di una comune strategia per la tutela delle acque da parte dei Paesi membri, in applicazione della Direttiva Quadro in materia di acque 2000/60/CE.
Il PTA persegue la protezione e la valorizzazione del sistema idrico piemontese nell’ambito del bacino di rilievo nazionale del Fiume Po e nell’ottica dello sviluppo sostenibile della comunità, coerentemente con l’evoluzione della politica comunitaria.
La sua approvazione rappresenta un significativo impulso alla politica di gestione delle acque, basata sull’azione sinergica di tutti i protagonisti presenti nel Sistema Piemonte e che ha da tempo posto la Regione Piemonte all’avanguardia nel panorama nazionale e, per alcuni aspetti, anche europeo.