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TVB. Ti voglio bere

Un progetto pilota per la riduzione dei consumi idrici e la valorizzazione dell'acqua di rubinetto come acqua "ottima da bere", avviato in sei scuole superiori della provincia di Torino, con il coinvolgimento di quasi 3.500 studenti

Realizzato dalla Provincia di Torino (Assessorati alle Risorse Idriche e allo Sviluppo sostenibile e Pianificazione ambientale) con l’Ecoistituto Pasquale Cavaliere, l’Ato3, la Smat, e il sostegno della Regione Piemonte (Direzione Promozione Attività Culturali, Istruzione e Spettacolo), della Circoscrizione 7 della Città di Torino e del Comune di Collegno, il progetto vede come protagonisti il liceo Gioberti (scuola polo), l’Ips Albe Steiner, l’ITIS Casale, l’Istituto Magistrale Regina Margherita a Torino, il liceo Marie Curie di Collegno e il Vittorini- Castellamonte di Grugliasco.

Incontro per "Ti Voglio Bere"

Alla conferenza stampa di presentazione, che si è svolta presso l’impianto di potabilizzazione di Torino della SMAT, l’Assessore alle risorse idriche della Provincia di Torino - Dorino Piras, il responsabile dell'Ecoistituto Pasquale Cavaliere - Domenico Filippine, il Direttore dell'Ato3 - Silvano Ravera, l’amministratore delegato della SMAT - Paolo Romano, la coordinatrice della Commissione Ambiente della Circoscrizione 7 della Città di Torino - Mariella Balbo, l’assessore all'Ambiente del Comune di Collegno - Gianni Pesce, il dirigente scolastico del liceo Gioberti (scuola polo del progetto) - Angela Suppo.
TVB, “Ti Voglio Bene”, mutuando l’acronimo tanto utilizzato dai giovani con i messaggini e con una piccola modifica è stato trasformato in “Ti Voglio Bere” è diventato lo slogan del progetto.
TVB è caratterizzato da una serie di interventi tecnologici, formativi e comunicativi nelle scuole aderenti, dall’allestimento di un laboratorio didattico sull’acqua all’interno del liceo Gioberti e si concluderà con un convegno rivolto ad amministratori e responsabili di altre scuole nel corso del quale saranno presentati i primi risultati dell’azione. L’intento è quello di allargare e rendere stabile una rete territoriale di giovani water manager che all’interno di ogni scuola monitorino i consumi idrici, contabilizzando il risparmio ottenuto con l’inserimento dei rompigetto aerati nei bagni degli istituti e redigendo vademecum sulle buone pratiche ambientali da distribuire a coetanei, familiari e abitanti del territorio. “Obiettivo fondamentale – hanno spiegato questa mattina i realizzatori del progetto – è passare da dichiarazioni di principio, che vengono accolte passivamente, alla dimostrazione attiva di come il risparmio idrico e il bere l’acqua di rubinetto abbiano ricadute fondamentali sull’ambiente (cambiamenti climatici inclusi), oltre a garantire convenienza dal punto di vista economico e di salute”. Una vera e propria sfida nell’Italia da bere, che vanta a livello mondiale il record negativo per consumo annuale pro capite di acqua in bottiglia: oltre 180 litri a testa, consumo che si traduce in rifiuti oltre 7 miliardi di bottiglie di plastica da smaltire. “L’acqua del rubinetto rappresenta una valida alternativa di quella imbottigliata, ha sottolineato Paolo Romano. E’ necessario vincere una serie di pregiudizi poiché la nostra acqua garantisce alta qualità ad un prezzo inferiore per questo il nostro obiettivo è fornire acqua buona e sicura ma anche che goda della fiducia dei consumatori”.