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Responsabilità sociale e sostenibilità nell'utility del futuro

I Servizi Pubblici locali si preparano a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030

Si è svolto lo scorso 19 ottobre a Roma presso l’Aula Parlamentino del CNEL il convegno “Le Utility per la Crescita Sostenibile: Responsabilità Sociale d’Impresa e Nuovi Obiettivi di Sostenibilità” promosso da Utilitalia.
Ad aprire i lavori il Presidente Giovanni Valotti per porre l’attenzione su come le imprese che perseguono azioni sostenibili siano le uniche che possano sopravvivere a lungo termine. “Non c’è futuro infatti per chi non si preoccupa del bene comune” ha proseguito durante il convegno l’ex Ministro e ora portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile Enrico Giovannini. Per evitare il collasso del Pianeta nel 2030 bisogna cambiare e per far questo sono stati posti 17 obiettivi sullo sviluppo sostenibile. Le aziende stesse devono cambiare cercando di ottenere un profitto di qualità che generi valore per i portatori di interesse, ovvero i cittadini. Questo è ancora più vero ed importante quando ci si occupa di Servizi di Pubblica Utilità. Scopo dell’incontro quindi tracciare le linee guida per un impegno concreto delle utility italiane verso la crescita sostenibile attraverso la promozione dello sviluppo economico, ambientale e sociale.
All’interno del convegno ha avuto luogo la tavola rotonda: “Rsi e sostenibilità nella politica delle utility” a cui ha preso parte SMAT insieme ad A2A, Acea, Hera, Iren e Quadrifoglio.
“La Responsabilità Sociale d’Impresa e la Sostenibilità sono un fondamento strategico per ogni organizzazione ancor più per una Utility quale è SMAT” ha detto l’Amministratore delegato Paolo Romano, nel corso dell’intervento. “L’azienda gestisce il ciclo integrato dell’acqua per oltre 2,2 milioni di abitanti dell’area metropolitana torinese – ha aggiunto - e garantirne la qualità richiede responsabilità e consapevolezza degli impatti economici, sociali e ambientali. Per questo motivo SMAT pone da sempre una costante attenzione che accompagna e tutela la risorsa lungo tutto il ciclo, attraverso sistemi di gestione, controllo e ricerca. Nella stessa logica, da 13 anni SMAT affianca Bilancio Economico-patrimoniale e Bilancio di Sostenibilità”.