
• Agevolazioni in base alla situazione economica equivalente (I.S.E.E.)
• Impianto di depurazione di Castiglione T.se
Autorizzazione allo scarico rilasciata dalla Provincia di Torino n. 97-178982/2007 del 13/02/2007 con validità fino al 19/11/2010
La SMAT gestisce reti idriche e impianti di trattamento di acque potabili e acque reflue fra i più grandi ed avanzati in Europa.
SMAT produce annualmente oltre 250 milioni di metri cubi di acqua potabile di buona e costante qualità, rispondenti alla normativa vigente e verificati ogni anno da oltre 250.000 analisi di laboratorio.

Oltre il 75% dell’acqua distribuita proviene invece da pozzi, che attingono ad una o più falde acquifere sotterranee a una profondità da 40 ad oltre 100 metri, mentre il restante il 8,5% viene prelevato dalle sorgenti del Pian della Mussa e di Sangano.
SMAT per prima in Italia ha utilizzato acqua di origine superficiale realizzando un impianto che consente di potabilizzare fino a 2500 litri al secondo di acque prelevate dal fiume Po, pari al 16,3% dell’acqua immessa in rete.

Mediante una rete di distribuzione di circa 7.000 km la SMAT eroga una portata media giornaliera, nel giorno di massimo consumo, di 7.037 litri al secondo, per il fabbisogno idropotabile di un'utenza superiore ai 2 milioni di abitanti.
SMAT provvede alla raccolta delle acque reflue urbane attraverso 6.000 km di reti fognarie e cura particolarmente il controllo degli scarichi industriali in pubblica fognatura utilizzando anche sistemi di videoispezione, con robot campionatori automatici in rete.
Il costante funzionamento di 160 impianti di depurazione piccoli, medi e grandi consente ogni anno la depurazione di oltre 270 milioni di metri cubi di acque reflue.

L’impianto di raccolta centralizzato realizzato e gestito da SMAT a Castiglione Torinese è il più grande impianto di trattamento chimico-fisico-biologico presente in Italia e rappresenta un punto di riferimento tecnologico per gli elevati standards di qualità raggiunti.
Alla complessità delle sezioni di trattamento primario, secondario e terziario si associano sistemi di recupero energetico che, mediante la cogenerazione di energia termica ed elettrica, consentono un ulteriore recupero delle risorse e un notevole contenimento dei costi di gestione.
Un impianto di riutilizzo provvede al recupero di parte delle acque depurate ed alla distribuzione per usi industriali di oltre 15 milioni di metri cubi all’anno.