AFFIDATI I LAVORI PER IL RINNOVO DEGLI IMPIANTI DI POTABILIZZAZIONE DEL FIUME PO


Al via la seconda delle grandi opere previste dal Piano Investimenti di SMAT a servizio della Città Metropolitana di Torino: il potenziamento degli impianti di potabilizzazione del fiume Po.

Le opere di ampliamento ed ammodernamento tecnologico del complesso industriale degli impianti di potabilizzazione a servizio della Città di Torino, realizzato negli anni ’60 e ampliato negli anni ‘80, sono state ufficialmente affidate. L’Amministratore Delegato, Marco Ranieri, ha firmato il contratto di affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori.

La gara, bandita a fine 2019 sulla scorta della progettazione preliminare e definitiva sviluppate da Risorse Idriche, Società del Gruppo SMAT, è stata aggiudicata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese con capogruppo SUEZ Trattamento Acqua.

Il revamping complessivo delle 3 linee di trattamento degli impianti del Po prevede importanti interventi: la predecantazione nei bacini di lagunaggio, l’ammodernamento tecnologico, la revisione delle intere linee di trattamento e la sostituzione dell’attuale sistema finale di ossidazione-disinfezione con la più moderna tecnologia ad ozono e l’introduzione di un’ulteriore barriera nei confronti degli inquinanti mediante l’utilizzo di membrane di ultrafiltrazione per garantire una sempre maggior prevenzione igienico-sanitaria. 
I lavori dureranno circa 4 anni e richiederanno una presenza complessiva in cantiere di oltre duecento lavoratori. Il costo complessivo per la realizzazione di tutte le opere ammonta a 84,8 milioni di Euro.

“L’ampliamento ed il potenziamento degli impianti di trattamento delle acque provenienti dal fiume Po – ha commentato Paolo Romano, Presidente SMAT – rientra tra le opere prioritarie e più significative per l’area torinese: nonostante questo periodo che condiziona molto lo sviluppo di opere complesse ed innovative, la SMAT e la sua partecipata Risorse Idriche, hanno completato in tempi brevi la fase più delicata che si conclude con la consegna dei lavori per un nuovo impianto che sarà in grado di rispondere in modo efficace alle sfide rappresentate dagli inquinanti emergenti e dai cambiamenti climatici”.

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