IL CENTRO RICERCHE SMAT: UN’ECCELLENZA NELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE


Con la diffusione del virus Sars-CoV-2 e la crisi sanitaria in corso, il tema della gestione dell’emergenza è diventato molto attuale, entrando nella nostra vita di tutti i giorni. 

Il programma televisivo Linea Verde Life ha dedicato a questo argomento un’intera puntata, dal titolo l’Italia Riconvertita.

La trasmissione, andata in onda sabato 18 aprile su Rai Uno e disponibile in streaming su Rai Play, ha raccontato in che modo diverse realtà italiane danno una risposta concreta alla gestione della crisi.

La troupe televisiva ha fatto tappa anche a Torino, all’impianto di potabilizzazione di corso Unità d’Italia, dove, Donatella GIACOSA, Responsabile del laboratorio biologico del Centro Ricerche ha illustrato alle telecamere l’esperienza SMAT. 

In situazioni di emergenza, l’acqua del fiume Po, trattata negli impianti e destinata al consumo umano, è una risorsa molto vulnerabile, quindi necessita una costante e continua attività di osservazione.

SMAT, vanta una tradizione ultra trentennale di monitoraggio in continuo, cioè di controllo in tempo reale della qualità dell’acqua in ingresso al trattamento, dei vari stadi dei processi e dell’acqua immessa nella rete cittadina.

Dovendo garantire acqua potabile a quasi 2.250.000 abitanti dell’area metropolitana di Torino, SMAT ha messo in atto, già alla fine degli anni 90, un sistema di gestione per eventi di contaminazione naturale che si è poi intensificato, a partire dal 2001, quando si sono iniziati a temere episodi di contaminazione intenzionale dell’acqua.

Dal potenziamento di tali strumenti, SMAT ha definito in anticipo rispetto ad altre grandi realtà del servizio idrico, dei veri e propri Piani di Sicurezza dell’acqua, per garantire la sicurezza del sistema idropotabile, la qualità dell’acqua erogata e la protezione della salute dei cittadini attraverso una valutazione e gestione dei rischi dalla captazione al rubinetto.

L’anticipazione di questi strumenti, introdotti nella legislazione europea solo nel 2015, rappresenta una delle eccellenze aziendali.

Al monitoraggio in continuo degli impianti e alla predisposizione dei piani di crisi, SMAT affianca poi i controlli di routine per assicurare la corrispondenza e la qualità dell’acqua ai requisiti normativi, eseguendo ogni anno 700.000 analisi chimiche e microbiologiche su 21.000 campioni prelevati.

Sebbene l’emergenza sanitaria da Coronavirus abbia portato ad un cambiamento dei consumi idrici (per garantire una maggior igiene personale e degli ambienti in cui viviamo c’è stato un incremento giornaliero d’acqua da 180 a 228 litri pro-capite), non ne ha compromesso le caratteristiche.

Attraverso un’attenta gestione del Servizio idrico da parte di SMAT, l’acqua della rete cittadina destinata al consumo umano, continua infatti ad essere sicura e di buona qualità.                   

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