PARTE DALLA STORIA DEL CIDIU IL DIBATTITO SULLE UTILITY DELL’AREA METROPOLITANA


Si è svolto giovedì 6 febbraio allo Chalet Allemand del Parco Le Serre di Grugliasco il convegno Le Aziende dei servizi pubblici locali. Tra storia, normativa e prospettive future, moderato dal giornalista Patrizio Romano, a cui hanno preso parte il sindaco di Collegno, Francesco Casciano, quello di Grugliasco, Roberto Montà ed il primo cittadino di Rivoli, Andrea Tragaioli.

Spunto del dibattito fra pubblico e privato in materia di gestione dei servizi pubblici è stato il libro Cidiu - Un’azienda pubblica nel contesto dell’area metropolitana torinese di Marco Lo Bue.

Il volume racconta i cinquant’anni di un’azienda nata dal consorzio di depurazione delle acque della zona Ovest di Torino, fino ad arrivare ad essere tra i primi gestori ambientali più grandi d’Italia, unica realtà industriale interamente pubblica.

Accanto a Luca Derosa, Presidente di Cidiu Spa e Marco Scolaro, Amministratore delegato sono intervenuti diversi esperti del settore: Sandro Baraggioli, Presidente Confservizi Piemonte, Sergio Foà, Professore ordinario di Diritto amministrativo nell'Università degli Studi di Torino, Paolo Romano, Presidente SMAT e gli avvocati Francesca Mastroviti e Mario Ravinale.

Tutti gli interventi hanno sottolineato l’evoluzione operata dalle utility nel corso degli anni, da essere piccole realtà locali a diventare realtà economiche in grado di trainare il sistema produttivo di interi territori.

Esempio di eccellenza nazionale nei servizi pubblici, con un territorio diversificato da gestire è SMAT.

“L’azienda - ha dichiarato il Presidente Paolo ROMANO - è nata nel 2001 in seguito all’unione di due società e alla lungimiranza delle Amministrazioni che hanno deciso di conferirle la gestione del servizio idrico, passando dai 29 comuni iniziali ai 289 serviti. In seguito, ha acquisito il ramo della depurazione delle acque e 32 dipendenti da Cidiu che attualmente è il secondo azionista di SMAT, detenendo il 10,2% del capitale sociale. Attraverso un processo di aggregazione fra aziende, SMAT è oggi una realtà significativa del settore a livello nazionale, vanta 1000 dipendenti, gestisce un complesso polo infrastrutturale e impiantistico (93 impianti di potabilizzazione, 413 impianti di depurazione, 12.493 km di reti di acquedotto, 9.526 reti fognarie) e ha una capacità di investimento che, solo nel 2019, è stata di oltre 113 milioni di euro”.

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