PRESENTATA A ROMA LA TERZA EDIZIONE DEL LIBRO BIANCO “VALORE ACQUA PER L’ITALIA”


“Acqua: una risorsa chiave per il rilancio sostenibile del Paese”, con questo titolo si apre il rapporto realizzato da The European House - Ambrosetti e la Community Valore Acqua per l’Italia, della quale fa parte anche SMAT.

Il Libro Bianco 2022 “Valore Acqua per l’Italia”, giunto alla terza edizione è stato presentato a Roma, presso Palazzo Rospigliosi, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua con l’obiettivo di fornire strumenti di metodo ed analisi per monitorare i risultati dell'Italia nel confronto con i principali attori internazionali e valutare il contributo della risorsa acqua all'efficienza e allo sviluppo sostenibile del Paese.

I dati 2022 evidenziano un aumento della domanda di acqua a livello globale, che rende la risorsa più scarsa e strategica, contribuendo ad aggravare le situazioni di crisi idrica che rischiano di esacerbare disequilibri geopolitici già precari.

L’emergenza determinata dalla pandemia COVID-19 costituisce un ulteriore elemento di pressione sulla gestione della risorsa, ponendo l’accento sulla necessità di dotarsi di un sistema economico, sociale e ambientale più sostenibile e resiliente.

Il focus del Libro Bianco dedicato all’Italia evidenzia una situazione che richiede interventi urgenti e decisi. I dati presentati evidenziano che l’Italia è il Paese dell’Unione Europea che preleva più acqua per uso civile. L’Italia sconta una cronica carenza, vetustà e scarsa digitalizzazione delle infrastrutture alle quali si aggiungono elevati prelievi di acqua potabile anche per scopi che non la richiederebbero (ad esempio, lavaggio strade e auto, irrigazione giardini e scarico WC, tre attività che pesano per più di un terzo dei consumi domestici degli italiani). Le carenze della rete infrastrutturale sono dovute principalmente ad un livello di investimenti inadeguato.

Per questo una parte rilevante del Libro Bianco guarda al futuro e mette la risorsa acqua al centro della sfida dello Sviluppo Sostenibile avanzando proposte tese a rafforzare lo sviluppo della filiera dell’acqua, sfruttando l’opportunità storica offerta dal PNRR – il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nella sua Componente “Tutela e valorizzazione della risorsa idrica e del territorio”.
Anche quest'anno, l'Italia rimane infatti in fondo alla classifica europea per gli investimenti nel settore idrico, con 46 euro per abitante all'anno, poco più della metà della media europea (82 euro) e metà degli investimenti francesi (90 Euro) e tedeschi (92 Euro). Le differenze nel tasso di investimenti sono legate anche alle differenze nei livelli tariffari, che vedono l'Italia nella seconda metà della classifica europea, con una tariffa media nazionale pari a 2,08 Euro/m3, la metà di quella francese e il 40% di quella tedesca. Nonostante ciò, dall'indagine eseguita a fine 2021, emerge che quasi 6 italiani su 10 ritengono che l'attuale spesa in bolletta sia troppo onerosa, paradossale in uno dei Paesi con la tariffa più bassa e più del 90% dei cittadini non è a conoscenza del costo reale dell'acqua, ritenendo comunque di pagare troppo.

Alla presentazione del Libro Bianco ha partecipato il Presidente SMAT, Paolo Romano, che ha commentato: “La capacità di adattamento ai cambiamenti climatici è una delle sfide più importanti che i gestori del servizio idrico integrato dovranno affrontare nel futuro: una gestione ottimale si evidenzia dalla capacità di fronteggiare le crisi attraverso la redazione di mirati piani di emergenza ma soprattutto attraverso un’attenta prevenzione strutturale”. “Concretamente - ha poi aggiunto Paolo Romano – si traduce in interventi strutturali, come l’Acquedotto della Valle di Susa che, sfruttando l’acqua della diga di Rochemolles, è in grado di sopperire alle carenze idriche della Valle. A questa infrastruttura presto si affiancheranno l’Acquedotto della Valle Orco che sfrutterà le dighe di Ceresole a servizio della rete eporediese e canavese e quello di Viù per la Valle di Lanzo”.

data aggiornamento 5 Aprile 2022

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