SMAT PARTNER DEL PROGETTO TOMRES: I POMODORI CHE RISPARMIANO ACQUA E FERTILIZZANTI


Un meeting virtuale tenutosi il 21 e 22 aprile 2021, ha segnato la conclusione del progetto “TOMRES”, una collaborazione multidisciplinare di 25 partner di tutta Europa, coordinato dall’Università degli Studi di Torino e finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020.
 Il progetto, avviato a giugno 2017, ha visto il coinvolgimento di SMAT in qualità di azienda leader nel settore idrico ed in virtù del suo interesse per le tematiche ambientali, in particolare in relazione ai cambiamenti climatici ed ai loro impatti sulla disponibilità di acqua nel prossimo futuro.

La ricerca ha impegnato ricercatori, tecnici e agricoltori con l’obiettivo di selezionare sistemi di coltivazione del pomodoro rispettosi dell’ambiente e meno impattanti sulle risorse naturali. Il pomodoro, infatti, è tra gli ortaggi più coltivati e consumati nel mondo, ma la sua “impronta idrica” è tutt’altro che trascurabile.

Nell’ambito del progetto, al quale hanno lavorato aziende agricole, industrie, università e centri di ricerca, la coltura del pomodoro è stata utilizzata come modello di studio per individuare varietà che rispondessero alle caratteristiche quali-quantitative richieste dal consumatore, ma tali da diminuire, anche grazie a metodi di coltivazione ottimizzati, l’utilizzo delle risorse idriche e di fertilizzanti.

L’impatto del settore agricolo sulle riserve di acqua dolce del pianeta è notevole e, in condizioni di stress idrico, meno acqua sarà impiegata per le coltivazioni agricole, più ne rimarrà a disposizione per l’estrazione ad uso idropotabile. La limitazione dell’uso l’uso di fertilizzanti, contribuisce a ridurre la pressione de inquinanti sulle falde, consentendo di contenere i trattamenti di potabilizzazione, e quindi l’ulteriore impatto ambientale.

Un esempio: riducendo anche soltanto del 20% il consumo di acqua necessario alla produzione di una tonnellata di pomodori con una richiesta idrica media di 50 m3 a tonnellata, si soddisfa il bisogno idrico giornaliero di circa 40 persone, il che vuol dire che ogni 1000 ettari con una produzione media di 100 tonnellate ad ettaro si può coprire con l’acqua risparmiata il fabbisogno idropotabile di una cittadina di 10.000 abitanti per un anno intero.

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