SMAT SIGLA IL “PATTO PER LA RESILIENZA IDRICA” DI UTILITALIA
Lunedì 28 settembre, in occasione dell’evento di apertura del Festival dell’Acqua organizzato da Utilitalia, SMAT ha siglato il “Patto per la Resilienza idrica” attraverso il quale, alla luce di un clima sempre più estremo, le imprese associate alla Federazione rilanciano il proprio impegno per passare dalla gestione dell’emergenza a un orientamento sempre più basato sulla prevenzione.In linea con il percorso tracciato dalla Water Resilience Strategy europea, il Patto delinea sei linee d’azione per rafforzare la resilienza del servizio idrico: gestione industriale, digitalizzazione, aggregazioni, integrazione del ciclo dell’acqua, cultura della risorsa e ruolo dei gestori come “sentinelle territoriali”. Il documento contiene inoltre un pacchetto di proposte rivolte alle istituzioni ed al regolatore per rendere il servizio idrico sempre più efficiente e resiliente; tra queste: maggiori investimenti, regole uniformi, incentivi all’innovazione, semplificazione autorizzativa e strumenti per superare la frammentazione gestionale.
“Attraverso la realizzazione di grandi acquedotti intercomunali che sfruttano invasi montani esistenti SMAT ha implementato la resilienza del sistema idrico integrato nell’area metropolitana torinese per essere in grado di garantire un approvvigionamento idropotabile costante, anche a fronte di stress climatico o ambientale. L’efficacia di questo modello che dà priorità all’uso idropotabile è confermata dai risultati operativi conseguiti sul territorio, con la messa in funzione del Grande Acquedotto per la Valle di Susa nel 2019, ed è stata replicata con il Grande Acquedotto della Valle Orco. Quest’ultimo, la cui realizzazione è per metà finanziata dal PNRR, è stato completato in soli 2 anni e 7 mesi, a riprova che concertazione e snellimento delle procedure autorizzative sono determinanti per il sistema”, evidenzia il Presidente SMAT, Paolo ROMANO.
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